|
Il
Sud Tirolo ha avuto un’importanza strategica quale
confluenza delle tre strade alpine che collegavano l’Italia
con il Nord Europa. E’ molto chiaro che i primi abitanti
compirono una trasformazione da cacciatori a contadini molto
prima della conquista della regione nel 15°secolo avanti
Cristo da parte dei romani, i quali poterono trovare al
loro arrivo una cultura vinicola molto avanzata. L’Alto
Adige diventò parte della provincia alpina romana
di Rezia ed i suoi vini divennero ben noti a Roma, specialmente
dopo la costruzione della Via Claudia Augusta che collegava
l’Italia centrale con il Nord Europa. Questa via transitava
da Termeno e Caldaro, conducendo a nord – ovest attraverso
la Val Venosta.
Lo storico romano Plinio riferisci che i vini retici venivano
conservati e trasportati in botti di legno fatte con doghe
tenute assieme da cerchi d’acciaio in un’epoca
in cui gli antichi Greci e romani erano ancora soliti utilizzare
come contenitori anfore o sacche di cuoio.
Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente
la regione fu popolata dai Goti e dai Longobardi e dall’ottavo
secolo ordini religiosi di stanza nella Germania del Sud
iniziarono ad acquistarvi selve, a disboscarle piantandovi
dei vigneti. Il vescovo di Freising nella Bavaria acquistò
vigneti nei pressi di Bolzano intorno al 720 e da allora
la Chiesa si occupò di produrre vino in queste calde
vallate. Il vino veniva usato sia per la celebrazione della
Messa sia come fonte di calorie e presto diventò
un’importante materia prima fonte di commercio tra
il Nord e il Sud. Alla fine 12 vescovi e oltre 40 monasteri
del Sud della Germania erano possessori di vigneti in Alto
Adige. |
|
 |
I vini dell’Alto Adige sono menzionati in numerosi documenti
medioevali: un editto dell’Imperatore Carlo IV comprende
il "Poczener" (vino prodotto vicino a Bolzano) tra i
cinque migliori vini del Sacro Romano Impero ed un documento catastale
del monastero di Tegernsee in Bavaria menziona Muskateller, Vernatsch
e Lagrein tra i migliori vini dell’epoca.
Il Traminer viene citato nel 1361, servito durante un incontro
tra il Duca Rodolfo d’Austria e Meinardo III del Tirolo.
L’Alto Adige diventa territorio austriaco nel 1363 e ad
eccezione di un breve periodo durante le guerre di conquista napoleoniche
lo rimase sino al 1919. Fu durante questo periodo napoleonico
che il nome Alto Adige venne utilizzato per la prima volta, nel
1810, con riferimento alla vallata dell’Adige posta a nord
di Verona. Fu nuovamente e diffusamente utilizzato nel 1919 come
la denominazione italiana per il Sud Tirolo.
I vigneti vennero secolarizzati sull’ondata della presenza
napoleonica e i primi commercianti di vino vennero alla ribalta
intorno al 1840. L’apertura del valico del Brennero nel
1860 fornì uno straordinario sviluppo al commercio del
vino con le altre regioni austriache.